|
Scheda informativa per pazienti che devono sottoporsi
ad intervento di Lisi del nervo mediano al tunnel carpale
Cari amici, nella nostra professione e' molto
importante curare gli aspetti medico-legali e per questo ho in progetto di
preparare per ogni tipo di intervento un foglio notizie da sottoporre ai
pazienti che devono essere operati. Ho iniziato con il tunnel carpale e lo
metto a disposizione di tutti.
Dr. Luciano Mazzucco
La Sindrome del Tunnel Carpale (S.T.C.)
e' una situazione
patologica in cui uno dei nervi periferici dell'arto superiore, il nervo
mediano, si trova ad essere "compresso" dentro il canale osseo e
fibroso entro cui normalmente si trova. Questo canale, o tunnel, e' formato da una parte dalle ossa della mano e nella parte
piu' esterna da
un ligamento fibroso, molto resistente ed inestensibile. Il nervo mediano
si trova in questo canale insieme ai tendini flessori delle dita; tuttavia
e' sufficiente un qualsiasi motivo che porti ad una riduzione dello spazio
dentro questo canale perche' il nervo, che e' una struttura molto
delicata, cominci a soffrire e a dare disturbi.
I motivi per cui questo
avvenga sono vari:
a.. irrigidimento (sclerosi) del ligamento e sua
conseguente retrazione
b.. infiammazione della guaina dei tendini
flessori, con suo aumento di volume
c.. esiti di fratture del polso con
eventuale spostamento osseo
d.. malattie reumatiche Sono colpiti con piu'
frequenza soggetti che fanno notevole uso delle mani, con movimenti fini e
precisi (sarte, orafi, ecc.). Inoltre l'eta' oltre 50 anni ed il sesso
femminile sono fattori favorenti.
I disturbi sono essenzialmente il dolore
ed il formicolio alle prime tre dita; spesso si osserva anche perdita di
forza ai muscoli della zona laterale della mano con conseguente
difficolta' ai movimenti fini delle dita (ad es. non e' piu' possibile
tenere un ago in mano e cucire). Il formicolio ed il dolore sono spesso piu' evidenti durante la notte, con il riposo della mano; questo si spiega
con il fatto che l'attivita' motoria dei tendini facilita la circolazione
del sangue del nervo e impedisce la stasi nel tunnel. I sintomi possono
manifestarsi in modo subdolo, molto lentamente e talvolta occorrono anni
perche' il paziente si renda conto di questa situazione e ricorra al
medico. Il riconoscimento della malattia e' relativamente facile con
l'esame clinico della mano. Puo' essere utile un esame elettromiografico e
anche una ecografia dei tessuti molli del polso. La terapia si avvale
nella fasi iniziali di farmaci anti-infiammatori per bocca, sedute di
terapia fisica, utilizzo di tutori. Tuttavia quando i disturbi sono ormai
presenti, sia di giorno che di notte, significa che il nervo e' in una
situazione di maggiore sofferenza, per cui non si avra' nessun risultato
sostanziale fin tanto che non si va a liberare chirurgicamente il nervo
dalla morsa che lo stringe (LISI CHIRURGICA) sezionando il ligamento che
chiude da sopra il canale carpale.
L'intervento e' relativamente semplice
e breve; comporta una incisione cutanea di 3-4 cm fra il polso ed il palmo
della mano. Viene normalmente eseguito in Day Hospital (senza necessita'
di pernottamento in Ospedale). Talvolta puo' essere messo un drenaggio a
fili che viene rimosso il giorno dopo l'intervento ( per evitare la
formazione di ematomi sottocutanei). Il paziente torna a casa con un
bendaggio e puo' muovere la mano fin dal primo giorno, anche se e' bene
evitare sforzi eccessivi e soprattutto fare attenzione a non bagnare la
mano. La sutura cutanra sara' rimossa dopo 10-15 giorni. Le complicanze
sono molto rare. Talvolta, in taluni soggetti, si puo' avere una
retrazione cicatriziale (e comunque si tratta di un rischio generico di
qualunque intervento). Il dolore ed il formicolio scompaiono fino dai
primi giorni; tuttavia, soprattutto nei casi in cui il paziente ha
preferito ritardare molto l'intervento rispetto all'inizio dei sintomi, il
recupero del nervo puo' essere piu' lento. |