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IL PIEDE PIATTO VALGO DEL BAMBINO
Dott. Maurizio Maggiorotti Chirurgo
Ortopedico
Responsabile Servizio di Ortopedia Casa
di Cura Accreditata S.Luca -Roma
Le visite ortopediche dei bambini riguardano per il
settanta per cento problematiche inerenti il piede piatto. Le mamme ed i
papa', giustamente attenti allo sviluppo armonioso del corpo del piccino,
notano le differenze con piede adulto di quel piedino piattissimo. Si
preoccupano molto e guardandolo con sospetto lo accompagnano a visita.
Qui spesso iniziano i guai: nella gran parte dei piccoli pazienti che
giungono all’osservazione dell’ortopedico, questi sono portatori di un
piede calcaneo-valgo che non necessita di trattamento poiche' non e' patologico. L’aspetto simil-piatto
e' dato dal grasso sottocutaneo,
molto ben rappresentato nei piccoli pazienti, e dal valgismo del
retropiede. E’ difficile convincere un genitore che quella
"alterazione" che vede, si correggera' spontaneamente. Per loro
che hanno conosciuto da piccoli le calzature ortopediche sembra
decisamente piu' semplice riproporre lo stesso trattamento ai figli,
piuttosto che attendere "senza fare nulla".
Il piede calcaneo-valgo, nel bambino e' caratterizzato dal valgismo del
retropiede con associato atteggiamento in piattismo.
Per definire una tale situazione e' indispensabile fare riferimento all’eta'.
Fisiologicamente il bambino ha un valgismo di 12 gradi-15 gradi all’inizio della
deambulazione che poi si modifichera' a 5 gradi- 7 gradi solo dopo i 5-6 anni. Con
questa modificazione spontanea di assetto del retro-piede si assistera' ad
una "cavizzazione" del piede.
E’ evidente che non deve essere considerato patologico un piede che pur
non rispecchiando la normalita' dell’adulto, rientra nei parametri di
normalita' del bambino.
Da tenere presente che lo sviluppo del bambino non deve essere paragonato
alla situazione statica dell’adulto poiche' questi non e' un adulto in
miniatura ma qualcosa di differente. Un bambino rappresenta un essere in
evoluzione costante e che costantemente si modifica.
Occorre evitare l’uso di calzature rigide, alte o peggio correttive nei
bambini che presentano queste caratteristiche. Solo lo stimolo del passo
informera' il piede e lo modifichera' rendendolo adulto.
La calzatura rigida allontana l’informazione dell’ambiente e ne
rallenta il normale sviluppo.
Nei rarissimi casi patologici l’unico trattamento correttivo consiste
nella terapia chirurgica. Questa, quando vi e' l’indicazione, non deve
essere vista come ultima risorsa ma come unica, realistica e positiva
soluzione di un reale problema.
Concludendo cito: "...Il tempo puo' correggere un valgo calcaneale ai
limiti del fisiologico, la calzatura comunque correttiva mai: nel volgere
di giorni o settimane e' la scarpa a modellarsi sulla forma del piede e
mai accade che sia il piede a modellarsi sulla calzatura. Il rischio per
questi bambini non e' tanto di aver portato una scarpa ortopedica perche'
avevano i piedi "piatti", quanto di avere i piedi
"piatti" perche' hanno portato una scarpa ortopedica..."
(G. Pisani – Trattato di chirurgia del piede.-Ed.
Minerva Medica. Torino 1993).
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