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IL MAL DI SCHIENA CRONICO
COLLABORAZIONI MULTIDISCIPLINARI PER UNA DIAGNOSI CORRETTA ED UNA
TERAPIA EFFICACE
Dott. Maurizio Maggiorotti - Specialista
in Ortopedia e Traumatologia
Con la collaborazione dei colleghi :
Dott.
Michael Held Agopuntore ed Omeopata
Dott. Adelia Lucattini Specialista
in Psichiatria
Dott. Gianluigi Bonessa Specialista in Chirurgia Generale, Kinesiologo
Rappresenta la prima causa di assenza dal lavoro e colpisce nel
mondo milioni di persone. Si e' detto tanto sul "mal di
schiena" e tante terapie sono state provate con risultati spesso
deludenti. Siamo convinti che sia giunto il momento di fare luce su
questo problema in modo semplice, proponendo una terapia nuova ed
efficace .
I bambini sani intorno ai quattro anni possiedono una schiena
armonica, in perfetto appiombo con una magnifica caduta del baricentro e
godono di un equilibrio perfetto, che consente loro di eseguire con
facilita' posizioni yoga che per gli adulti risultano difficili.
In eta'
scolare iniziano i primi problemi.
Quante volte si ascoltano genitori
che esortano i loro figli a stare dritti e si chiedono come mai il
bambino che prima stava dritto adesso sta curvo. La risposta in realta' e'
semplice. Quel bambino non stava dritto ma era dritto o meglio era in
equilibrio. Ora se la schiena tende a piegarsi in avanti, assumendo il
classico atteggiamento cifotico, la colpa non e' certo della cartella
troppo pesante ma del "peso" di cui il bambino e' investito:
il carico di emozioni che gravano sulla sua schiena provocano una
alterazioni dell'equilibrio originale.
LA MALATTIA CRONICA
Il "mal di schiena cronico", nella accezione non chirurgica, e' un sintomo locale che si
ripresenta piu' volte nel tempo e che non si irradia agli arti
(sciatalgia).
La patogenesi (meccanismo con cui la causa morbosa agisce
sull'organismo per produrre la malattia) e' nota: il dolore e' causato
dalla contrattura muscolare.
La terapia generalmente proposta, consiste
nel trattare il sintomo (il dolore) e la patogenesi (la contrattura
muscolare) mediante farmaci ed elettroterapia locale, con soddisfazione
del medico , del paziente ... ed infinite ricadute. L'errore, molto
comune, consiste in una carenza diagnostica: ci si ferma al trattamento
del sintomo quando e' indispensabile risolvere l'eziologia cioe'
l'origine del male.
UN DIVERSO INQUADRAMENTO DIAGNOSTICO
La prima cosa
che stupisce e' la tranquillita' con cui si diagnostica il mal di schiena cronico
come malattia locale o peggio: " sine causa" o "idiopatica",
parole che confondono il paziente ma che esprimono la nostra incapacita'
diagnostica. In realta' il "mal di schiena" e' l'espressione
ultima di una serie di squilibri biomeccanici e/o bioenergetici che
vanno affrontati attraverso un approccio multidisciplinare, perche' solo
una equipe di specialisti puo' individuare le molteplici cause che
sostengono il sintomo ed elaborare la terapia piu' efficace e
personalizzata.
ALCUNE CHIAVI DI LETTURA DEL "SINTOMO MAL DI
SCHIENA"
La colonna vertebrale puo' essere assimilata all'albero di
una barca a vela le cui sartie sono rappresentate dalla muscolatura
attivatrice del tronco. Il corretto allineamento dell'albero e' dato
dall'equilibrata tensione delle sartie. Se questo delicato equilibrio si
rompe, la colonna assume un atteggiamento viziato, dato da ipertoni ed
ipotoni muscolari e il sovraccarico e le tensioni determineranno il
dolore.
Il corretto approccio al problema deve necessariamente iniziare
con una visita ortopedica mirante ad escludere eventuali alterazioni
strutturali della colonna, del bacino, delle gambe o dei piedi che
potrebbero essere alla base del disturbo. Ad esempio la differenza di
lunghezza degli arti inferiori puo' causare un difettoso allineamento
del bacino e della colonna, determinando compensi muscolari e squilibri
posturali e dunque tensione e dolore.
Anche le malocclusioni dentali,
individuabili con una visita chinesiologica, si ripercuotono sulla
colonna vertebrale determinando squilibri muscolari causa del "male
di schiena". Analogamente uno squilibrio di tipo biochimico
(carenze nutrizionali o eccessiva assunzione di alimenti artefatti e o
sostanze tossiche) puo' creare una alterazione torsionale del rachide.
In ambito psichiatrico sono stati classificati diversi tipi di dolore
non sostenuti da alcuna causa organica che vengono inquadrati nei
"disturbi somatoformi". Definiti come disturbi fisici
indicativi di una malattia somatica ma con obiettivita' clinica nulla.
Nelle persone affette da dolore somatoforme, la cui espressione piu'
frequente e' rappresentato dal mal di schiena, si e' evidenziata una
diretta correlazione tra l' insorgere del dolore e condizioni di stress
psicosociale o di conflitto interiore. Il sintomo risulta inoltre
deresponsabilizzante rispetto ai problemi psicologici che ne sono alla
base e permette quindi di non affrontarli, spostando tutta l'attenzione
sul corpo e spingendo a ricercare soluzioni mediche, farmacologiche o
chirurgiche che neghino "scientificamente" il vero problema.
Infine attraverso il dolore il soggetto puo' ottenere in modo immediato
supporto e sostegno dall'ambiente.
L'ansia e la depressione che
accompagnano il quadro clinico, ritenute in genere conseguenza del
dolore, in realta' ne sono spesso la causa somatizzata, ovvero espressa
nel corpo.
Alcune branche della psichiatria ipotizzano che alla base dei
disturbi psicosomatici vi siano degli "squilibri energetici"
mediati da neurotrasmettitori. Questa relazione era stata gia'
individuata nell'antichita'. Secondo la Medicina Tradizionale Cinese ad
esempio le malattie prendono origine da squilibri energetici: obiettivo
di questa antica scienza e' il recupero ed il mantenimento
dell'equilibrio psicofisico come prevenzione dello stato di malattia.
Grazie all'agopuntura a volte e' possibile individuare uno squilibrio
energetico alla base del mal di schiena, legato ad una alterazione di
"Qi del Rene" (semplicisticamente tradotto in occidente come
"Energia Vitale" ) che domina le ossa e i denti, ha il
meridiano che passa lungo il dorso ed e' anche responsabile della
struttura della colonna.
Abbiamo voluto solo accennare alcuni frammenti
di branche meno conosciute della medicina, perche' questo faccia
riflettere e comprendere che diagnosticare una dorsalgia come idiopatica
o sine causa e' sbagliato quanto raccomandare di stare dritti e si La
soluzione del problema esiste ed e' a portata di mano. Si tratta di
evitare i conflitti plurispecialistici ed aprirsi a collaborazioni
multidisciplinari miranti a formulare una esatta diagnosi, unica base di
partenza della corretta terapia.
LA SOLUZIONE
Come si e' visto il mal di
schiena e' spesso il sintomo ultimo di una serie di squilibri accumulati
nel tempo e che si sono strutturati biomeccanicamente. La cura deve
quindi comprendere alcune tappe fondamentali che e' possibile compiere
solo in equipe .
Abbiamo messo a punto la strategia diagnostica e
terapeutica che crediamo piu' giusta per affrontare il problema. Questa
si articola in quattro momenti:
INDIVIDUAZIONE DEGLI SQUILIBRI E DELLE
CAUSE DISEQUILIBRANTI
Dopo una approfondita visita ortopedica il
paziente si sottopone ad una visita chinesiologica ed una di
agopuntura-omeopatia. Al termine gli specialisti stilano una Cartella
del Paziente che comprende piu' aspetti ed impostano l'iter terapeutico
personalizzato.
CURA DEI SINTOMI LOCALI
Questi non vanno tralasciati ma
vanno trattati correttamente con tutti i presidi a nostra disposizione
senza esclusione della medicina e fisioterapia comunemente intesa.
RIEQUILIBRIO BIOMECCANICO E BIOENERGETICO
La novita'. Senza ricette
preconfezionate vengono realizzate una serie di sedute terapeutiche,
scaturite dalle prime tre visite e ritagliate su misura, che possono
utilizzare varie tecniche : dalla agopuntura alla ginnastica posturale
con back school fino al prahnidana yoga.
PREVENZIONE DELLE RECIDIVE
Una
volta individuate le reali cause che hanno prodotto il sintomo, il
paziente ha le armi per instaurare una adeguata igiene di vita che lo
metta al riparo dalle ricadute. |