MODELLO GESTIONALE DI UNITÀ OPERATIVA AUTONOMA DI DAY SURGERY ORTOPEDICA E DI CHIRURGIA DELLA MANO
Norberto Confalonieri, Maurizio
Musso e Danilo Ongaro Istituti Clinici di
Perfezionamento Presidio Ospedaliero CTO Dipartimento
di Ortopedia e Traumatologia Via Bignami 1 –
Milano
Email: nconfal@icp.mi.it
RIASSUNTO
Il Day Hospital (assistenza a ciclo diurno secondo la definizione ministeriale, DPR 20 ottobre 1992), ovvero la possibilità organizzativa di effettuare interventi diagnostici e terapeutici sul paziente nell’arco di una sola giornata, rappresenta un modello assistenziale ed organizzativo in grado di migliorare e razionalizzare i servizi sanitari.
Al CTO di Milano la day surgery è praticata fino dagli anni '70; allora venivano trattate in day hospital alcune patologie ortopediche pediatriche e di chirurgia della mano, settori nei quali il CTO ha fatto scuola e storia. Negli anni '80 si è aggiunta l’artroscopia del ginocchio in anestesia locale; da allora parecchio è cambiato, soprattutto in campo anestesiologico. Da questo punto di vista ha importanza cardinale l’introduzione, negli anni '90, dei blocchi nervosi loco-regionali.
Dopo l’esperienza di un reparto di Day Hospital polidisciplinare negli anni 80, e quella di posti letto dedicati nei vari reparti di chirurgia del periodo 1998-2000, a partire dal secondo trimestre del 2001, l'attività di day surgery ha subito una profonda trasformazione organizzativa. Motivazioni di carattere squisitamente assistenziale (impiego dei posti letto di degenza ordinaria per patologie di maggior impegno assistenziale e per quadri acuti) e di carattere economico-gestionale (contenimento dei costi, ricoveri ordinari per alcune patologie classificati come impropri, con relativa decurtazione del rimborso) hanno esercitato un importante stimolo in questo senso.