Le Complicanze e le Insidie dell'Artroscopia di Spalla in Day Surgery

Pannone, °N. Coletti, P. Santoriello & U. De Nicola

Dipartimento d’Ortopedia e Traumatologia - ASL n° 9 della Regione Veneto – U. O. Treviso ed °Oderzo

Direttore: Prof. U. De Nicola

La chirurgia artroscopica della spalla è considerata un atto mini-invasivo a bassa incidenza di complicazioni. In letteratura sono, d'altro canto, riportate percentuali maggiori (10,63%) di tali eventi negativi in procedure puramente artroscopiche rispetto a quelle combinate con la chirurgia aperta (5,26%) su un complessivo di 9,49% d’incidenza su un campione studiato retrospettivamente (cfr. 1).

Nel corso degli ultimi due anni si è osservato un incremento significativo di tale procedura, in regime di ricovero giornaliero, anche per favorire un risparmio della spesa sanitaria. Interventi praticati su individui sempre più anziani, cure sempre a maggior costo ed una preferenza del malato verso il trattamento ambulatoriale stanno diffondendo, nel mondo, il cosiddetto day surgery.

Riteniamo, però, opportuno porre molta attenzione nella selezione del malato, soprattutto nelle ospedalizzazioni con ricovero giornaliero, guardando attentamente il malato e non solo la sua spalla.

Occorre, infatti, guidarlo tra le diverse possibilità di trattamento scegliendo quello più adatto alle peculiari tipologie d’utente e malattia.

L’artroscopia di spalla è sempre più un essenziale complemento diagnostico ed un trattamento chirurgico mini-invasivo. Esistono delle insidie legate alla tecnologia impiegata, al chirurgo ed alle diverse condizioni morbose.

La posizione del malato in decubito laterale può ad esempio, specialmente in anestesia loco-regionale, diventare un problema se i tempi dell’intervento si prolungano. Talvolta, infatti, la ridotta tolleranza del paziente e l’allungarsi dei tempi chirurgici inducono ad una difficile trasformazione dell’anestesia da periferica a generale.

In letteratura cominciano anche ad essere descritte alcune complicanze della chirurgia artroscopica della spalla (respiratorie, cardiache, neurologiche etc.) determinate spesso da un’assai poco rigorosa selezione del malato.

In un sistema sanitario, qual è quello attuale con risorse economiche sempre più limitate, l’incremento della Chirurgia Artroscopica di Spalla in Day Surgery può aumentare il rischio di complicanze? In uno studio canadese è emerso come, tra il 1992 ed il 1997, ci sia stato un significativo incremento percentuale delle complicanze tra i dimessi dagli ospedali, in regime di day surgery, che è oggetto di un’attenta ricerca per riconoscerne le cause oggettive.

L’incremento degli interventi artroscopici di spalla in ricovero giornaliero può equivalere ad un incremento della Morbidità? Probabilmente ciò non accadrà se saremo prudenti e rigorosi nel metodo tecnico utilizzato e nella valutazione dei fattori di rischio. Noi riteniamo, in ogni caso, di non consigliare l'utilizzo del day surgery nella curva d’apprendimento di tale tecnica chirurgica.

In futuro la Chirurgia della Spalla sarà comunque sempre più di tipo Artroscopico e sarà finalizzata al trattamento precoce delle lesioni. L’incremento del Day Surgery richiederà perciò un più alto livello tecnico professionale ed una migliore selezione del paziente (obesità, ipertensione arteriosa, fumo, asma sono alcuni dei principali fattori di rischio) come ben descritto nello studio prospettico di Chung et al. condotto in 17.638 casi diversi per età, sesso, tipo e durata dell’intervento (cfr. 4).

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