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IL DAY-SURGERY IN ORTOPEDIA:
NOSTRA ESPERIENZA
G. Oliva,. A. De Luca, G. Chiatto, R. Giliberti, F. Oliva Ospedale "S.Giovanni
di Dio" - Reparto di Ortopedia e Traumatologia Frattamaggiore (Napoli) - A.S.L. Napoli 3
Responsabile: Prof. G.Oliva
Dal 1997 presso la
Nostra Azienda Sanitaria Locale e' stata istituita la possibilita'
di ricovero in regime di day-hospital per la branca di Ortopedia
e Traumatologia.In realta', a causa
dei prolungati lavori di ristrutturazione del Presidio Ospedaliero
"S. Giovanni di Dio", siamo stati quasi costretti ad intraprendere, e quindi
ad organizzare dal nulla, un'attivita' in day-hospital
/ day-surgery, e cio' sia al fine di sostenere una manualita' chirurgica, ma
soprattutto per soddisfare le pressanti esigenze dell'utenza.
All'ASL NAPOLI 3, afferiscono, infatti, 450.000 abitanti, i quali,
prima dell'istituzione della Divisione di Ortopedia e Traumatologia presso il Nostro
Presidio ospedaliero, avvenuta di fatto nel Settembre 1999,
erano costretti ad indirizzarsi presso gli Ospedali della citta' di Napoli.
Ci sembra, a questo
punto, indispensabile chiarire al meglio il concetto di
Day-surgery ed il suo corretto ambito di applicazione. Laddove gli
Autori Anglosassoni intendono il concetto di Day-surgery esteso
anche a quelle patologie che richiedono una sola notte di degenza, la nostra Legislazione
attuale c'impone dei limiti ben precisi nell'individuazione
dell'entita' Day-Surgery. Infatti, il Decreto del Presidente
della Repubblica del 14.10.1997 riporta la definizione di Day-Surgery
come "La possibilita' clinica, organizzativa ed amministrativa di effettuare interventi
chirurgici ed anche procedure diagnostiche e/o terapeutiche
invasive e seminvasive, in regime di ricovero limitato alle sole
ore del giorno, in anestesia locale, loco-regionale o
generale", mentre
eventuali ricoveri con una notte di degenza rientrerebbero nelle degenze di tipo
ORDINARIO, destinate pero' a subire una notevole decurtazione
del DRG di riferimento e quindi poco remunerativi per la Struttura.
A cio' si aggiunga,
inoltre, la notevole penalizzazione che l'attuale sistema
delle tariffe delle prestazioni di ricovero riserva alle degenze di durata inferiore ai
due giorni (cioe' con meno di due pernottamenti); tali
ricoveri, se non seguiti dal decesso del paziente o da un suo trasferimento vengono
rimborsati con una tariffa addirittura ridotta rispetto
alla tariffa del day-hospital.
Nella nostra
esperienza la necessita' di creare la pratica del Day-Hospital non ha potuto
prescindere comunque dalla preventiva individuazione di alcuni
fondamentali aspetti tecnico-organizzativi. Questa nostra filosofia di approccio ha del
resto avuto il suo riscontro nella consultazione della bibliografia
di riferimento effettuata, che ha evidenziato come negli anni '90 l'interesse per la
Day-surgery sia aumentato in tutti i paesi Europei ed
extraeuropei, per la crescente necessita' di razionalizzare le
risorse umane ed economiche disponibili
A nostro avviso, come
del resto gia' sottolineato e chiarito dai Proff.ri Peretti
e Confalonieri nell'ambito del I Corso Teorico-Pratico sul Day Surgery in Ortopedia e
Traumatologia svoltosi a Milano nel 1999, la realizzazione
di un corretto programma di day-surgery dovrebbe praticarsi attraverso
il rispetto di alcune regole fondamentali:
- Individuazione
preventiva degli interventi eseguibili in Day-Surgery;
- Selezione mirata dei
pazienti;
- Informazione
accurata dei pazienti;
- Creazione di
Strutture "dedicate"
1) Individuazione
interventi chirurgici. e' necessario individuare quali interventi,
tra quelli eseguibili secondo regimi di ricovero "tradizionali",
possono essere eseguiti in day surgery. Crediamo che tali scelte
vadano sempre commisurate alle particolari inclinazioni chirurgiche dei Sanitari dedicati a
tale pratica, alla disponibilita' degli ausili strumentali
indispensabili (artroscopio, amplificatore di brillanza, etc.),
all'eventuale disponibilita' di risorse da parte delle Amministrazioni,
etc.
2) Selezione mirata
dei pazienti. Una corretta selezione dei pazienti e' il momento
fondamentale per il successo di un intervento chirurgico a maggior ragione se da eseguire
in regime di day surgery. Secondo quanto riportato in
Letteratura i pazienti da ammettere devono essere di classe di
rischio anestesiologico
ASA I o II, devono essere residenti all'interno del bacino di
utenza dell'ospedale nel quale saranno operati e devono dare un consenso informato
preventivo alla dimissione a distanza di poche ore dall'intervento.
Non bisogna in pratica limitarsi alla semplice equazione Patologia
= Intervento in Day Surgery, ma oltre a considerare le condizioni
generali del paziente, abbiamo notato l'importanza di non trascurare
altri aspetti quali l'estrazione socio-economica, il contesto familiare, la
motivazione alla guarigione ed al pronto recupero, tutti fattori
che possono risultare determinanti sul buon esito finale dell'intervento.
Altro fattore da non sottovalutare, ma anzi da enfatizzare, e' la
possibilita' di un sempre piu' stretto approccio con il Medico di Base di
riferimento. Cio' non significa che il Medico di Base debba
farsi carico totalmente della degenza post-operatoria del paziente, ma solo che deve
collaborare piu' attivamente con la struttura ospedaliera per
la gestione del singolo malato.
3) Informazione mirata
del Paziente. L'informazione al paziente sul fatto che
la sua dimissione avverra' dopo poche ore dall'intervento e' un
altro elemento
importante per la buona riuscita della prestazione. Al paziente dovra' essere spiegato
in maniera completa ed esaustiva che, grazie all'adozione
di adeguate tecniche chirurgiche ed anestesiologiche la dimissione
avverra' in un tempo inferiore a quello previsto dalla chirurgia tradizionale. Al momento
della dimissione il paziente dovra' essere correttamente
ed esaurientemente istruito sul comportamento da tenere durante
il periodo post-operatorio e sui problemi che potrebbero insorgere oltre che sulle
modalita' di risoluzione degli stessi; il paziente deve avere
la possibilita' di contattare ed eventualmente raggiungere la struttura ospedaliera
presso la quale e' stato operato in un tempo relativamente
breve durante tutto l'arco delle 24 ore. A tal proposito, come gia' detto prima,
e' importante che i pazienti selezionati per la day surgery
appartengano al bacino di utenza dell'Ospedale dove sono stati operati; questo
e' un
aspetto fondamentale dal momento che il paziente deve
poter essere riospedalizzato, in caso di necessita', nel piu' breve tempo possibile.
Sara'
da sottolineare la necessita' di una corretta informazione
preventiva anche per le sempre possibili implicazioni
medico-legali, che
nella Nostra Specialita' stanno tristemente diventando all'ordine del giorno.
4) Creazione di
strutture dedicate. L'equipe chirurgica ed anestesiologica dovrebbe
poter operare in una struttura dedicata solo alla chirurgia in day surgery. Tale
struttura potrebbe anche essere inserita in un reparto chirurgico
tradizionale, ma e' importante che abbia a disposizione delle stanze di degenza ed
un'eventuale sala operatoria dedicata, magari attraverso
l'individuazione di un Modulo operativo ben specifico. Le motivazioni di tale
scelta ideale possono essere diverse. Innanzi tutto la chirurgia
in regime di Day Surgery per essere realmente tale dovrebbe, a nostro avviso, essere
"sganciata" da un punto di vista organizzativo dalla tradizionale gestione di
un reparto chirurgico e la sua realizzazione non dovrebbe
dipendere dalla presenza o meno di eventuali "casi piu'
urgenti" che
toglierebbero spazio e tempo alla realizzazione del Day-Surgery.
Il personale paramedico dovrebbe essere
dedicato esclusivamente a questo tipo di attivita' al fine di
assimilare una nuova mentalita' e quindi modulare i propri atti
professionali in relazione alle diverse esigenze dei pazienti operati
in Day-Surgery.
E' importante, poi,
definire il percorso ideale che dovra' seguire il paziente
candidato al trattamento in day-surgery, dal momento della prima visita ambulatoriale
alla fine dei controlli post-operatori. Tale percorso dovrebbe
prevedere le seguenti tappe fondamentali:
Prima visita
ambulatoriale, con individuazione dell'eventuale patologia trattabile in regime
di Day-Surgery;
-
Informazione preliminare
accurata del paziente sull'opportunita' e possibilita' di trattamento;
-
Firma per accettazione del
consenso informato alla condottaanestesiologica e
chirurgica;
-
Ammissione in
Ospedale per l'esecuzione degli esami pre-operatori di routine (ematochimici,
ECG e Visita Cardiologica, Rx torace, etc.) ed esecuzione della
Visita Anestesiologica;
-
Individuazione ed
organizzazione precisa della data dell'intervento;
-
Accettazione del
paziente da parte del personale parasanitario il giorno
dell'intervento;
-
Preparazione del
paziente (vestizione, rasura, etc.) all'intervento chirurgico;
-
Preparazione
anestesiologica all'intervento chirurgico (sedazione);
-
Induzione
dell'anestesia (locale, loco-regionale, generale);
-
Intervento
chirurgico;
-
Controllo clinico
nell'immediato post-operatorio (eventuale esecuzione di rx di
controllo);
-
Dimissione del
paziente con relazione dettagliata al Medico Curante della patologia, tipo
di intervento, terapia domiciliare, necessita' di
controlli strumentali
e di ambulatorio
-
Controlli
ambulatoriali (sempre dopo le prime 24 ore) ed in seguito ad intervalli variabili
in base alla patologia trattata.
Nella nostra
esperienza dal Marzo 1997 a tutt'oggi l'attivita' chirurgica nel campo del
Day-Surgery, dopo un'accurata selezione del paziente, ha consentito il
trattamento delle seguenti patologie elencate in tabella:
1. Meniscectomia
artroscopica casi n. 16
2. Asportazione
artroscopica di corpi liberi endoarticolari casi n. 2
3. Trattamento di
danni osteocartilaginei di ginocchio casi n. 1
4. Sindrome del tunnel
carpale casi n. 10
5. Intrappolamento
nervo ulnare al canale di Guyon casi n. 1
6. Morbo di Dupuytren
(stadio II) casi n. 3
7. Dito a scatto casi
n. 6
8. Morbo di De
Quervain casi n. 3
9. Asportazione di
cisti tendinee ed artrogene della mano casi n. 11
10. Asportazione
neoformazione arto superiore casi n. 2
11. Fratture di
capitello radiale casi n. 3
12. Trasposizione del
nervo ulnare casi n. 1
13. Ritardo di
consolidazione per frattura radio casi n. 1
14. Frattura di ulna
casi n. 1
15. Fratture di polso
casi n. 14
16. Fratture di
scafoide casi n. 2
17. Fratture
metacarpali casi n. 5
18. Fratture delle
dita di mano casi n. 6
19. Lesioni tendini
della mano casi n. 7
20. Borsite
retrolecranica casi n. 3
21. Borsite
pre-rotulea casi n. 4
22. Fratture
malleolari casi n. 3
23. Fratture
metatarsali casi n. 2
24. Fratture delle
dita del piede casi n. 3
25. Alluce valgo casi
n. 11
26. Deformita' delle
dita piede casi n. 7
27. Neuroma di Morton
casi n. 1
28. Asportazione di
mezzi di sintesi mobilizzati casi n. 5
Totale: casi n. 134
Passeremo ora in
rassegna brevemente alcuni casi clinici particolarmente interessanti,
trattati in questo periodo presso la Nostra Struttura, e che ci
sembrano indicativi delle enormi potenzialita' insite in tale
modalita' di
ospedalizzazione.
Caso 1.
ARTROSCOPIA
-
Meniscectomia per lesione longitudinale del menisco esterno- Lesione condrale al
condilo femorale
Caso 2.
TUMORE GLOMICO
- Donna
di 46 anni con sintomatologia dolorosa da circa 4 anni, costretta ad
innumerevoli consulti specialistici, con il reperto operatorio ed
istologico.
Caso 3.
FRATTURA DI POLSO CON
EPIBLOCK
- Uomo di 57 anni con frattura pluriframmentaria
dell'epifisi distale di radio.
Caso 4.
RITARDO DI
CONSOLIDAZIONE FRATTURA RADIO
- Uomo di 36 anni, Cardiologo.Frattura di
Camus-Galeazzi in P.S. - A 5 mesi rottura del mezzo di sintesi (placca semitubulare)
posizionata in urgenza presso altra Struttura. Controllo a 5 mesi
dall'intervento praticato di rimozione della placca rotta,
infissione di un chiodo di Rush ed apposizione di trapianto corticospongioso
autologo dalla cresta iliaca.
Caso 5.
ALLUCE VALGO
Donna di 46 anni con
alluce valgo e 2 dito con deformita' a martello.
CONCLUSIONI.
Ci sembra opportuno
sottolineare alcuni aspetti importanti emersi dalla nostra
esperienza.
L'utilita' di
un'ospedalizzazione cosi' fortemente ridotta come quella che caratterizza
la Day-Surgery consiste indubbiamente nella possibilita' di ridurre
significativamente i costi di gestione di un intervento chirurgico,
e questo sia in termini diretti (assistenza sanitaria), sia in termini indiretti
(disagio del paziente, allontanamento prolungato dal proprio ambiente di
vita e di lavoro, costi aggiuntivi indotti sui familiari).
E' indubbio che
dall'attuazione di tale metodica ne deriva un chiaro incremento
dell'attivita' di Reparto, intesa sia come casistica operatoria che come numero di DRG.
Inoltre, a nostro
avviso l'istituzione e la pratica del Day-Surgery consente una maggiore
selezione della patologia di "minore" impegno nell'attivita'
di ricovero ordinario, per cui i Sanitari coinvolti potranno avere
piu' tempo a disposizione da dedicare alla cura di patologie "maggiori"
ed inoltre, impegnando accresciute risorse di tempo nel rapporto
Medico-Paziente, si avra' anche un conseguente miglioramento dell'educazione
Sanitaria.
Da non trascurare
certamente la maggiore compliance del paziente ad un atto
chirurgico da non considerare assolutamente come "minore",
ma che per l'elemento
stesso della minima ospedalizzazione risulta essere maggiormente
gradito e condiviso dal malato.
Un efficace programma
di Day-Surgery passa, del resto, attraverso l'imprescindibile
necessita' di una stretta collaborazione con i Servizi di:
Radiologia, Laboratorio Analisi, Cardiologia e Anestesiologia per
una corretta
preparazione del Paziente all'atto chirurgico.
Dopo alcuni mesi di
tale attivita' nella nostra esperienza abbiamo riscontrato
un sempre maggior coinvolgimento della figura del Medico di Base,
che nel richiedere una piu' ampia informazione su questa modalita'
di trattamento ha
assunto la funzione di filtro preventivo, preselezionando i pazienti
da candidare a tale tipo di chirurgia.
Da questa nostra
esperienza, che oggi ci sentiamo di definire senz'altro positiva,
anche se inizialmente nata in risposta ad una necessita' oggettiva
piuttosto che in seguito ad una scelta autonoma, si puo' concludere
che la filosofia del Day-Surgery non puo' limitarsi a contemplare
soltanto i vantaggi economici che comporta per la riduzione della
spesa a carico del Sistema Sanitario Nazionale, ma deve considerare
le implicazioni di
tipo etico e deontologico che oggi si impongono al Medico
nell'affrontare e cercare di risolvere i problemi del paziente che si affida alle sue cure,
affinche' questi possa superare con il minor disagio
possibile (fisico, psicologico ed economico) il periodo
"critico" che dovra' affrontare.
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